E con l'ennesimo viaggio della speranza siamo arrivati a Brasov. Abbiamo lasciato l'ostello di Plovdiv alle 10 di sera per prendere il treno notturno verso Ruse, cittadina al confine con la Romania, nella speranza di trovare poi un treno per Bucharest da li. Errore. Il primo treno in quella direzione e' l'Istanbul-Budapest delle 3 del pomeriggio, ma sempre in ritardo. 10 ore d'attesa, facciamo 11 con l'ora solare che scatta proprio oggi. No grazie.
Abbiamo percio' contrattato un taxi fino al confine, attraversato il confine a piedi e camminato fino al primo distributore di benzina dove abbiamo suscitato abbastanza pena nel benzinaio perche' ci accompagnasse in macchina fino alla stazione degli autobus del primo paese. (avremmo perfino tentato l'autostop, se non che alle 7 del mattino di domenica al confine Bulgaro-Rumeno non c'e' anima viva...ragion per cui il benzinaio ci ha potuti accompagnare) Da qui abbiamo preso un minibus fino alla periferia di Bucharest e poi la metropolitana, con tanto di cambio linea, fino alla Gara du Nord, dove siamo riusciti ad assicurarci due posti sull'Intercity delle 12 per la Transilvania. In 16 ore e 7 cambi siamo arrivati a destinazione. E pensare che un tempo credevo di non poter sopravvivere allo Shanghai-Milano con scalo di 4 ore a Francoforte...
La Transilvania non ha nulla di spettrale e il Castello di Bran, di per se' non particolarmente drammatico, e' stata una delle esperienze turistiche piu' deludenti di tutto il viaggio, schiacciati tra una comitiva di greci e una di tedeschi lungo tutto il dispiegarsi di stanze, corridoi e cortiletti. Abituati alla solitudine goduta nei luoghi turistici dell'Asia Centrale e dell'Iran, il fatto di essere tornati in terra di gite organizzate e' stato un brutto colpo da incassare. Anche la cittadina in se', per quanto carina, non e' molto diversa da certi paesotti tedeschi, ben tenuti ma in fondo freddi....... Qui particolarmente freddi. Non siamo per niente preparati per l'inverno. Nell'attesa del treno per Budapest (l'ennesimo notturno) stiamo saltando da un bar all'altro, da un negozio all'altro, per rubare attimi di tepore. La casa in cui abbiamo dormito e' altrettanto gelida. Ieri sera la nonnetta ha acceso una stufa e per tutta la notte sono rimasta sul chi va la', memore delle classiche storie in cui la stufa smette di funzionare e tutti soffocano nel sonno. E visto che non era un vero hotel, bensi' una casa organizzata per pochi euro da un ragazzo conosciuto alla stazione, mi immaginavo che si sarebbero disfatti dei nostri cadaveri senza informare le autorita' e che io ed Henri saremmo quindi scomparsi senza lasciare traccia, visti per l'ultima volta in Transilvania....
Rollzaraund inzihey! Rollzaraund inzihey!!!
avete notato come da quando siete in Europa l'interesse nei vostri confronti sia improvvisamente scemato...? ;-)
A prestissimo!
Scritto da: ali | 01/11/05 a 07:36